Archive for the ‘Licastory’ Category

Licaoni e Pietre Rotolanti

mag
28

Saluti a voi, fans de i Licaoni di tutto il mondo,
il sito ufficiale è stato appena aggiornato con nuovissimi filmati tratti dal i Licaoni Fat Show. Per l’esattezza dagli spettacoli sulla Paura e sulla Pasqua.

Ecco a voi, dunque, gli operai idealisti di Morte degli Ideali, la FatFiction su Mission Impossible 2 e l’oramai leggendario Max Stronzo (qui all’esordio) con la sua versione di Tintarella di Luna.

Per festeggiare l’evento i Licaoni medesimi mi hanno chiesto di pubblicare un passo della biografia "Vita e Opere de i Licaoni" che sto scrivendo da alcuni anni.
Ho scelto il capitolo riguardante un evento di fine anni ’60 di cui so che vanno particolarmente fieri.

(..) ma la folgorante carriera del gruppo è destinata a volgere alla tragedia.
Nella primavera del ’69, durante una festa a casa di Jerry Garcia, leader dei Grateful Dead, i Licaoni hanno l’idea di organizzare un Festival Rock ad Altamont.
Ancora non hanno idee su chi invitare, ma di una cosa sono certi: il servizio d’ordine sarà affidato ai loro amici Hell’s Angels (foto sotto), simpatici e violenti motociclisti filo-nazisti.

I simpatici Hell's Angels


Il Festival viene allestito per Dicembre e la lista degli ospiti, oltre ai già citati Grateful Dead, comprende Santana, i Flying Burrito Brothers, Ike & Tina Turner e soprattutto i vecchi amici/nemici di sempre: i Rolling Stones.

I due gruppi si conoscono infatti dai tempi del Marquee di Londra, il locale dove si riuniva la nascente scena musicale inglese ispirata al Blues di Chicago. Per suonare, o molto spesso, per prendere per il culo Mick Jagger per le bocca abnorme.
La leggenda narra che proprio da un nomignolo dei Licaoni nasca il soprannome di Jagger "Pottina Incipriata".

Il concerto di Altamont si preannuncia come la risposta europea a Woodstock.  Ma, al solito, tutto finisce a puttane.
Durante l’esibizione degli stessi Stones, i Licaoni pensano bene di giocare a Keith Richards e soci uno dei loro proverbiali tiri mancini.
Siamo nel bel mezzo di "Under my thumb" quando i Licaoni gridano a squarciagola "quel negro ha una pistola!".

Gli Hell’s Angels non aspettano altro ed accoltellano l’ignaro ragazzo di colore Merdith Hunter. 

E’ il caos! L’esibizione degli Stones viene interrotta all’istante, mentre i Licaoni se la ridono della grossa dietro le quinte.

Dallo sconvolgente episodio nasce l’ormai leggendaria frase di Mick Jagger: "la prossima volta vi vado ma nel culo!" (..)


Egregi Saluti dal vostro
Fabio di quartiere.
 

Gita con Orson

gen
19

Cari amici e fan de i Licaoni di tutto il mondo,
finalmente mi sono deciso ad uscire allo scoperto e a dare anche io il mio contributo a questo blog.

Innanzitutto un grazie speciale ai miei amati Licaoni per avermi concesso questa opportunità.
Mi presento, sono Fabio e da anni seguo il gruppo a cui questo blog è deidicato, annotando quante più informazioni possibile sulla loro attività.
In tanto tempo al seguito di questi geniali artisti, ho avuto modo di raccogliere ogni tipo di memorabilia che, sono sicuro, un giorno quando i Licaoni saranno il gruppo più famoso del pianeta, varranno milioni di euro. Inutile dire che per niente al mondo me ne priverò.
Già da un paio di anni sto lavorando ad una biografia ufficiale del gruppo. La mole di fatti e nomi da riordinare è vastissima e il lavoro procede molto a rilento.

Eccovi qui di seguito una breve anteprima del libro; spero sia di vostro gradimento.

(..) ma è soltanto qualche anno più tardi che avviene il primo incotro del gruppo con un uomo di cinema. E che cinema.

Nella torrida estate del ’37 i Licaoni, in gita a Barcellona, vengono ospitati per alcuni giorni da Salvador Dalì, il quale presenta loro un giovane uomo di spettacolo americano: Orson Welles.

Il giovane Orson

Da subito il gruppo si affeziona al ventiduenne corpulento, soprannominandolo affettuosamente: "Ciccione di merda" e "Testa di cazzo".

Le notti passano allegramente nel giardino di Villa Dalì, disquisendo di Arte e cazzi vari, fra una pattonata al caro Orson e una tastata di culo a Gala. Nella fattispecie le discussioni si animano a proposito del Cinema, il nuovo mezzo di comunicazione emergente.

E’ proprio durante una di queste sedute animate che i Licaoni sono autori di uno scherzo al telefono ai danni del giovane Orson: gli fanno credere che la terra verrà invasa di lì a poco dagli alieni. Welles fugge via in preda allo spavento, fra le grasse risate degli astanti.

Rimasti senza coglionazzo da vessare, i Licaoni risolvono la serata buttandola su argomenti a loro cari: Ruti & Scurregge. (NdA: proprio da questo avvenimento nasceranno i caratteristici baffetti di Salvador Dalì).(..)

A presto per nuovi estratti da "Vita e Opere de i Licaoni".

Vostro,
Fabio.

i Licaoni e la P2

dic
12

Grazie ad un commento del caro Takko lasciato nel post “Golpe?!”, colgo lo spunto per raccontarvi alcuni retroscena del Famigerato Gruppo.
Nella fattispecie vi racconterò di quando i Licaoni tentarono di combattere la P2.
Ma andiamo con ordine.

Corre l’anno 1981 e i Licaoni, giovani dalle nobili origini e dalle brame di conquista universale, non battono un chiodo con le attività di Cinema e Teatro. Decidono perciò di tentare la carta della "Malavita Organizzata" e, rispondendo ad un annuncio su La Pulce, cercano di farsi assumere dalla Banda della Magliana.
Vengono scartati per insufficienza toracica ma, in quell’occasione, sentono parlare per la prima volta di una loschissima loggia massonica che annovera al suo interno esponenti politici, gli alti vertici del clero, la mafia, i servizi segreti americani e professionisti dall’alto profilo.
Subito i nostri tentano di iscriversi al Club di Topolino ma sbagliano di grosso: la loggia di cui sopra è la temutissima e segretissima P2.
Comunque, per la cronaca, vennero scartati anche al test di ammissione del circolo disneyano (alla domanda: “Ti piacciono i fiori e/o vorresti fare il fioraio?” risposero con l’opzione: “Sì, e talvolta me li infilo nel culo.”).

L’incontro con il Venerabile Licio Gelli è avvolto nel mistero. Si narra di una turbolenta visita de i Licaoni direttamente nella villa-bunker del burattinaio aretino. Visita durante la quale misteriosamente scompaiono dalle pregiate vetrinette seicentesche nell’ordine: l’argenteria, tre vasi Ming, due boccali per birra di dubbia provenienza ed alcuni preziosi Album dei Calciatori annate ‘55/56 e ‘56/57 completi.
I Licaoni le tentano di tutte per farsi ammettere nella P2: se così avvenisse, per loro si aprirebbero le porte del controllo sotterraneo di buona parte delle istituzioni, degli organi di informazione (etere e stampa), di una squadra di calcio e poi chissà, magari arriverebbe anche la Presidenza del Consiglio
Ma il Gelli è un osso duro e non bastano serenate e cioccolatini + pelouche per intenerirlo.

La leggenda vuole che durante una importantissima riunione dei vertici della loggia, i nostri si introducano nottetempo nella sede vaticana della P2 , fingendo una retata, così, per fare un po’ di simpatia. Ovviamente vengono cacciati in malo modo e radiati da ogni torneo di calcetto e/o gabbione da qui all’eternità. E’ un colpo durissimo per i giovani.
Sull’orlo del suicidio hanno però una grande intuizione: fare concorrenza alla P2.

Nasce così la ancora più losca e segreta "P2 e 1/4". Talmente segreta che nemmeno i Licaoni sanno di cosa si tratti. Alle riunioni poi, non vengono mai convocati e così se ne vanno anche da lì.

Passano alcuni anni, durante i quali i nostri hanno l’opportunità di conoscere da vicino e capire a fondo i cosiddetti “Poteri Occulti” che governano il nostro paese e parte del mondo capitalista. La furbizia che li contraddistingue ed il desiderio di dominio assoluto hanno portato i Licaoni a maturare l’idea di un nuovo ordine segreto ancora più potente e devastante: la SIAE. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia…