Archive for the ‘Cinema’ Category

Corso di Cazzotti: nuovo episodio

nov
25

Carinissimi,

dopo il profluvio di invettive e teorie da parte di quei baldi giovanottini de i Licaoni, eccomi finalmente tornata in cabina di regia. Giusto in tempo per segnalarvi il nuovo episodio del Corso di Cazzotti stagione 1.5:

Prosegue la webseries a base di arti marziali e comicità sui generis prodotta da i Licaoni e Q-Z Arts. In coda al video troverete l’inizio di una nuova rubrica: non perdetela!

Vi ricordo che il prossimo appuntamento con il Corso di Cazzotti sarà Giovedì 22 Dicembre, mentre fra due settimane (Giovedì 8 Dicembre) sarà il turno di una nuova Recensione di Frusciante. A un anno dalla scomparsa del grande Mario Monicelli, Federico gli renderà omaggio alla sua maniera.

Bacioni,
Sandra

Marpiccolo e LuccaComics

nov
7

Cari Lica-fans,
per chi di voi è passato allo stand di Lucca Comics, grazie grazie grazie.
Per l'affetto che ci avete manifestato e per le chiacchierate che abbiamo potuto fare assieme. E' stato bello presentare Last Blood in quella folle cornice, ma soprattutto è stato bello incontrarsi con persone che già ci conoscevano…

Giovani licaoncine crescono

… nonché fare nuove amicizie.

E scommetto che sei dolce...

Perché sono io, la vostra Sandra, a raccontavi tutto ciò e non i diretti interessati, i Licaoni?
Perché quei cari ragazzi da dopo Lucca Comics non si sono fatti più vedere. Domenica sera hanno preso l'incasso e sono andati a festeggiare con delle tipe raccattate sul posto. Cari mattacchioni.

Colgo anche l'occasione per ringraziare i nostri compagni d'avventura (e di stand): i ragazzi di The End.
Gente, comprate il loro Purgatory: una grandissima graphic novel. Noi l'abbiamo letta e ne siamo rimasti conquistati.

E vi ricordo, per chi di voi non l'avesse ancora fatto, che è possibile ordinare la vostra copia ultra deluxe di Last Blood tramite il nostro sito www.licaoni.it. Questi giovani acquirenti – che salutiamo con grandissimo affetto – ne sono rimasti soddisfatti. Fate come loro.

i Goonies a Lucca 2009

Infine, un'importante news da darvi.

Esce oggi nelle sale d'Italia Marpiccolo, un piccolo grande film di Alessandro Di Robilant.

Marpiccolo

Ai Licaoni è stato concesso di vederlo in anteprima e ne sono rimasti subito conquistati. Un film sincero, sfrontato e orgoglioso della sua natura. Proprio come il suo protagonista (l'esordiente Giulio Beranek).
In cabina di produzione una vecchia conoscenza dei Licaoni, Marco Donati con la sua Overlook Production, già mecenate di Kiss me Lorena. A dimostrazione del fatto che quando una persona ama il Cinema realizzato con passione, non fa stupide distinzioni tra generi e categorie.

Ovviamente i Licaoni augurano al film un grosso in bocca al lupo e invitano tutti i Lica-supporters ad andare a vederselo perché oltre a essere un bel film, aumenteranno le possibilità che il Donati finanzi loro un prossimo progetto. Accorrete numerosi quindi!

E FINALMENTE… LAST BLOOD

ott
26

La folla è in delirio…

Non stiamo più nella pelle.

Le fie impazziscono…

Oddio, è il Maggini. Guarda che addominali.

I fan gridano di gioia…

Groupie del cazzo.

Per festeggiare Dieci Anni di onorata carriera, annunciamo la prima uscita della i Licaoni 10th Anniversary Collection, la pregiata collezione in dvd delle nostre opere più celebri.

Quindi state calmi e trattenete le erezioni.
Sta per uscire in dvd Last Blood, il nostro lavoro più fico.

Se non sapete cos’é, è presto detto.
Last Blood è un corto realizzato nel 2003, un horror che si è accattato parecchi riconoscimenti in festival nazionali e internazionali. A sei anni di distanza esce oggi in versione redux, con audio rimasterizzato 5.1 e eccezionali contenuti inediti.

Non ci credete? Cazzo, beccatevi ‘sto trailer.

Esatto, è la voce di Terminator. E del Col. Trautman. E di Ivan Drago. E’ il mitico Alessandro Rossi.
Con musiche del Mo. Carlo Hans Bosco e dei Deadly Tide.

E questa – per dirla col nostro amico Graziano Niola – è solo una chicca presa dai contenuti extra presenti nel dvd.

Tanto materiale succoso racchiuso in un raffinato digipack: un dvd bello dentro e fuori che verrà presentato per la prima volta al pubblico di Lucca Comics 2009.
Saremo presenti per tutta la manifestazione, dal 29 Ottobre al 1 Novembre. Qui trovate il nostro stand, nella sezione Games.

E assieme a noi ci saranno i ragazzi dell’ass. cult. The End, baldi disegnatori cresciuti a antichi miti e vecchio west, fieri di presentare il loro nuovo albo a fumetti “PURGATORY”.
E vi consigliamo di non perdervi il loro concorso per diventare uno dei 10 pericolosissimi ricercati da Black Jakob.

Ora sia chiara una cosa.
La i Licaoni 10th Anniversary Collection non si ferma a Last Blood, ovviamente.
Ci saranno prossimamente nuove uscite. Sappiate però che si tratta di un’Edizione di Pregio a tiratura limitata. Quindi se siete dei fottuti collezionisti e non volete rischiare di perdervi il primo numero, fatevi vivi sul nostro sito e prenotate la vostra copia di Last Blood.

Hasta la vista, baby…

Saluti & Auguri.

gen
4

                             

Ciao a tutti amici Licabloggers,
vi scrivo dall’albergo Mario Francini’s nel cuore di Miami.

So che avete sentito la mia mancanza, ma il vostro recensore preferito ama le vacanze e ama ancora di più le  vacanze lunghe .

Quindi quest’anno ho pensato bene di anticipare le vacanze natalizie e me ne sono scappato a fine novembre in California alla facciaccia vostra.
Che dire? Ho fatto bene? Io dico di .

In questo periodo ho visto un sacco di film in anteprima tra cui lo splendido Seven Pounds  del sempre più bravo Muccino sr.

Pensate, sono riuscito persino ad intrufolarmi al party della première a Los Angeles e ho conosciuto tutto il cast tra cui il mio mai abbastanza idolatrato Will, che si è rivelato una persona squisita e mi ha autografato il petto improvvisando un rap per me!

Purtroppo subito dopo, forse per il caldo, forse per la troppa tequila, Will ha dovuto lasciare la serata accusando un po’ di mal di testa e dolori al basso ventre.

               Malore             

…lo capisco… vivere sempre a 100 all’ora non è semplice… ma vi assicuro che conoscerlo  mi ha fatto scoprire l’Uomo dietro il SuperDivo: una persona che mangia come noi, respira come noi, che soffre come noi.

Nun potete capire la soddisfazione. Vai così, Will.

 …E voi? Passate buone feste? Ve siete rilassati? Coi soliti parenti o magari con qualche bambolina straniera? Pensate che  mi interessi davvero? Ah! ah! Ah!

Buon 2009, soprattutto alle pischelle generose.

A presto per recensioni esplosive.

Bèlla.

P.S.: Diego, ti regalerò un souvenir che me ringrazierai… Hai pulito sala, sì? Altrimenti te ristrizzo  i punti neri con lo schiaccianoci.

Attesa & Libidine

ago
17

                             

Mi concedo una piccola pausa dal mio soggiorno vacanziero nella calda Valencia per palesarmi su questo blog di cialtroni (che poi me dite "Ancora Maestro, Ancora! Illuminaci!"… Tuttora mi arrivano chiamate da numeri sconosciuti che vogliono sapere che cosa andare a vedere al cinema… Diego sei stato tu a dare il mio cellulare in giro? Se è così te risollevo le unghie incarnite dei piedi col cacciavite).

Sarò breve.

Anche quest’anno cinematografico è giunto al termine.
Non farò recensioni, né bilanci, né parlerò di film "evento" già ampiamente strombazzati altrove (mi riferisco al discreto ma sopravvalutato "Cavaliere Oscuro").

No, stavolta come promesso  mi occuperò di cinema Italiano.
Perché voglio segnalarvi una delle prossime uscite più attese dal Sottoscritto: sto parlando di "Torno a vivere da solo",  seguito di quel gioiellino  con quel grande mattatore incompreso del nostro cinema che risponde al nome di Jerry Calà:

                           Forma smagliante.

Ho sempre amato Jerry rispetto a tutti i suoi comprimari coevi  nell’arida stagione degli Ottanta del nostro cinema e ho sempre pensato che fosse sprecato in mezzo ai "Gatti di Vicolo Miracoli", suo storico gruppo degli inizi: Jerry si è sempre distinto per una comicità fatta di piccole cose, fisica ma non strabordante, garbata ma allo stesso tempo volgarmente accattivante.

Un comico mai abbastanza valorizzato dai registi con cui ha lavorato , ma capace comunque di rivitalizzare un film mediocre anche solo con la sua presenza.

Un artista che si è sempre messo in discussione davanti e dietro alla macchina da presa con film incompresi e dal tocco nostalgico.

Negli ultimi anni il Nostro si è defilato un po’ dagli schermi ma questo è stato un utile periodo di riflessione  e l’inizio di una serie di tourné eccezionali che lo hanno visto protagonista assoluto sui palcoscenici di tutta Italia:

               Ammaliatore esplosivo

Veri e propri pezzi di bravura da "one-man-show" navigato, una parlantina al vetriolo e un "body language" temerario e impressionante che gli sono valsi il nomignolo da parte dei fan di
"Lenny Bruce del nuovo millennio" (e ve lo dice uno che gli ha visti tutti… che tàjo,  a rigà! Non perdetevelo se fa tappa dalle vostre parti… Risate assicurate!)

E se pensate che l’influenza di Jerry si limiti solo al Belpaese, beh, sappiate che ultimamente anche oltroceano stanno scoprendo il suo talento grazie a retrospettive dei suoi film in vari festival (come Locarno o il Tribeca di Robert De Niro );  tanto che persino artisti del calibro di Gene Simmons dei Kiss

               Un fan importante.

ultimamente hanno tentato di imitare il suo look per omaggiarlo durante i loro concerti al grido di "Doppia Libidine Coi Fiocchi!"
Solo un grande può ambire a tanto.

Appuntamento dunque al cinema ad ottobre con "Torno a vivere da solo" (e direi che è un’ottima occasione per i fan di ripassarsi il primo capitolo e per i novizi  di scoprire un vero e proprio cult ).

Vai Jerry! Facci sognare! Magari in compagnia di vecchi amici!

Nel frattempo buone vacanze a tutti (o quasi)!

Bèlla.

Consigli al cinema italiano, 1

giu
16

Oh, ma insomma!

Tutti a lamentarsi che il cinema italiano fa schifo, che a parte rare eccezioni c’è  solo il vuoto, che anche nei film un po’ riusciti c’è sempre qualcosa che non quaglia, che non c’è più il genere di una volta. E, oh, nessuno che butti sul tavolo qualche consiglio pratico sul come migliorare le cose.

In circa dieci anni di sperimentazioni con le nostre cazzatelle, noi un po’ di idee ce le siamo fatte e così inauguriamo proprio oggi una serie di posts con considerazioni e consigli per aiutare il Cinema Italiano a risollevarsi, in culo a chi ci vuol male (e comunque cià ragione Tarantino).

Cinema Italiano? Meglio Cao Hamburger

Partiamo con una prima considerazione di base: secondo noi il Cinema ha molti più punti in comune con la Musica che con ogni altra forma d’espressione.
Ok, anche tutti gli altri elementi che fanno parte di un film sono importantissimi, ma il modo in cui li si amalgama e dosa, a nostro modo di vedere, ha molto a che vedere con il mondo della Musica. I ritmi, le pause i crescendo… non a caso si parla di “orchestrazione” di un film.

Quindi si potrebbe dire che un buon cinematografaro debba avere una imprescindibile dote musicale.
Questo appare molto evidente per ruoli quale il Montatore (sul quale torneremo in uno dei prossimi posts) ma può sembrare una forzatura per altri, tipo il Macchinista. Ebbene cari stolti, non è così, e ve lo dimostreremo.
Ma procediamo con ordine, partendo da principio.

Ovvero la sceneggiatura, e cioè il testo scritto dal quale tutto ha inizio. Un testo scritto che serve per faccende organizzative (ma non ci interessano in questa sede) e che rende il ritmo della storia, il tono del racconto, la melodia dei dialoghi. Non è forse una partitura musicale questa? E sai, da qui discende tutto: la ritmica di un dialogo, la fluidità delle scene, le scelte di montaggio, l’andamento del film intero… tutto discende da qui.

E allora perché in Italia si scrivono sceneggiature così letterarie? Forse perché si chiamano a sceneggiare scrittori e romanzieri? Un bravo romanziere non necessariamente è un bravo sceneggiatore. Chiaramente tra i due lavori ci sono molti punti di contatto, ma generalmente un film non è un romanzo. Un romanzo ha una durata considerevolmente lunga rispetto a quella di un film, segue ritmiche proprie, rievoca per descrizione mentre un film mostra direttamente. Un dialogo in un romanzo se ne infischia delle dissonanze, dei timbri e degli accenti.

Ecco perché la stragrande maggioranza dei dialoghi di produzioni italiane suonano fasulli: perché chi li scrive non ha orecchio musicale o non ha l’umiltà di discostarsi da quello che già sa fare da precedenti lavori (tipo il portaborse).

Non è solo una questione di contenuto: puoi avere un concetto bellissimo in mente, ma se lo esprimi tramite dialoghi improbabili e sgradevoli all’orecchio, puoi anche mettertelo fra le palle a prender caldo. A scanso di equivoci, riguardo la vecchia storia della Forma e del Contenuto: Bazin diceva che nel Cinema le due cose sono inscindibili e che la Forma è la materia stessa del Contenuto. E secondo noi Bazin cià ragione.

Bazin: forma o contenuto? Belli i mi' vent'anni...

La lingua italiana ha una musicalità insita. Perché così raramente si riesce ad assecondarla? Pensiamo a un grande scrittore d’oltreoceno che ha fatto del dialogo il suo marchio di fabbrica: David Mamet.

Ebbene, in Mamet la sensibilità musicale è evidente; i suoi dialoghi sono delle vere e proprie partiture per gli attori, per il regista e chiunque altro sia coinvolto nel processo. In Italia l’adattamento del suo testo per il film Americani (Glengarry Glen Ross) è grandioso. Probabilmente grazie al fatto che gli adattatori e i doppiatori italiani devono cercare di riproporre il ritmo e la musicalità che ha il film originale.

Primo consiglio: mandare gli sceneggiatori italiani a lezione dagli adattatori dei doppiaggi (quelli bravi, eh?). In alternativa mandarli a un corso di latino-americano.

Sceneggiatori italiani al bivio: o il calypso o l'aratro

Altro punto: narrare per immagini. Tutti lo predicano quasi nessuno lo fa. Nel Cinema i concetti sarebbe meglio esprimerli visivamente, giocando con le immagini, i colori, i contrasti, i movimenti. E con il montaggio. Questo prevede una certa consapevolezza su molti aspetti della produzione: regia, fotografia, montaggio… anche qui, quanti sceneggiatori in Italia hanno un minimo di consapevolezza di questi ruoli? A giudicare dal risultato didascalico della maggior parte delle sceneggiature nel nostro paese, verrebbe da rispondere “pochini”.

Secondo consiglio: mandare gli sceneggiatori italiani a fare gli stagisti, i runner e gli assistenti sul set di un film. In alternativa fargli imparare a memoria vita e opere di James Cameron.

Per ora ci fermiamo qui. Alla prossima.