Archive for febbraio, 2008

Sull’uomo, il comando e gli esseri inferiori

feb
22

Rieccomi dopo tempo a scrivere qui.
Non che la cosa mi dispiaccia, onestamente non ho una sega da fare in questo momento, quindi posso con edonistica gioia spargere un po’ di sapere anche a voi, visto che il seme l’ho sparso giusto 10 minuti fa.

Vi domanderete dove io sia finito in tutto questo tempo. Fatevi i cazzi vostri. Sappiate solo che vi scrivo da un’isola dove fa caldo, il mare è meraviglioso e dove sono l’unico uomo bianco nel giro di 3000km.
Questa situazione paradisiaca mi ha indotto alla riflessione: la popolazione locale, ignorante quasi quanto un sedicenne italiano, mi ha assunto quale suo dio, in quanto controllore del Sacro fuoco. Sapete cosa sia questo fantomatico fuoco ? Il mio accendino che uso per le sigarette.

Eppure mi adorano, lavorano per me incessantemente, ogni mio desiderio si trasforma in ordine tassativo, ma sono felici. Felici perchè se si alza la marea li avverto in tempo e non si bagnano, oppure quando si avvicina un temporale li faccio entrare (le donne) dentro la mia grotta, oppure impedisco ai loro bambini di giocare con le vedove nere.
In poche parole mi prendo quelle responsabilità che loro, dato il quoziente intelletivo pari a quello di un paramecio, non sono in grado di prendere.Questo esempio racchiude la più imponente verità che essere vivente abbia mai conosciuto: il capo, il re, l’imperatore, il presidente. Chiamatelo come volete, ma l’essere umano ha necessità di una guida, di un faro, di una luce, di una sonora mazzata di cazzo quando necessario.
La repubblica, la democrazia, il paritetismo sono solo nomi vuoti di involucri che contengono l’imprescindibile necessità, ossia il comando e l’essere comandati.
Chi comanda ? Gli Eletti. Da chi son nominati ?
Non capireste.
Ma capirete.

Due cose sono importanti: che niente cambi. E non sto parlando di voi in Italia, se il buon Dio Unico vuole la situazione lì da voi l’abbiamo sistemata da tempo…. parlo degli Stati Uniti, dove i maggiori candidati a guidare il più potente impero dopo quello di Alessandro Magno sono un negro e una donna.
Situazione peggiore non poteva esserci, o forse si, se avessimo avuto una donna negra. Ma vi invito ad osservare attentamente la situazione da domani in poi, vedrete come i pochi Eletti sapranno esercitare il Potere e voi, pubblico utile solo per fellatio con fragole, sarete felici.

La seconda: non è ancora giunto il momento di dirvela. Ma vi invito ad una riflessione, inutile in quanto non siete in grado di riflettere.
La differenza fra minoranza ed oligarchia: io qui sono in minoranza, soprattutto fisica, in quanto questi autentici bronzi di Riace potrebbero spazzarmi via con un colpo. Ma sono oligarca, perchè detengo il comando.
Perchè ? E chi sono gli Eletti ? Chi crea gli Eletti ?
Perchè sono necessarie le razze inferiori ?
Pensateci, io adesso ho bisogno di un altro massaggio alla cappella.
Vi dò due indizi: Einstein. Atene.

Non avete ancora capito vero ? Beati voi, dormite, mangiate e non capite una sega.

Dio benedica gli Uomini Bianchi dotati di Intelletto

H.

P.S.: il primo che mette di mezzo il Nazismo verrà evirato dai miei amici giapponesi. I nazisti erano degli idioti, troppo presi dalla distruzione. Ma il bravo Eletto non distrugge, anzi, crea….

P.S.S.:  Diego, porca troia, vai a dare da mangiare agli alligatori in piscina, i vicini si sono lamentati che il loro zio 90enne non è tornato a casa ieri.

Ma se mai ti avrò fra le mani ancora, maledetto ammasso di acne….

Wang Revenge

feb
16

Carissimi,

sono in brodo di giuggiole nel vedere come il Licablog sia tornato a nuova vita! Un bacione e un grazie a tutti voi, stelle.

Ma veniamo a noi.
Dovete sapere che Venerdì 8 Febbraio è uscito al cinema Non c’è più niente da fare, opera prima di Emanuele Barresi.
Opera prima come regista, a dire il vero, perchè Emanuele ha già un nutrito curriculum come attore di teatro e di cinema e, prim’ancora, come addestratore di scimmie da rodeo.
Ebbene: in "Non c’è più niente da fare" date un’occhiata al film nel film. Uno dei personaggi, infatti, è sovente incollato al televisore intento a rivedere il suo film preferito, Wang Revenge, una pellicola in puro stile cinema di Hong Kong.

Attenzione che arriva la chicca: forse nessuno lo sa, ma Wang Revenge è frutto de i Licaoni che con la loro mini-troupe hanno realizzato questo delizioso inserto dal gusto esotico.
La regia è di Guglielmo Favilla e Alessandro Izzo, interpreti Guglielmo Manfredi Favilla, Alex Lucchesi, Marco Maggini, Gabriele Marrucci, Alessio Tanchis (su soggetto e sceneggiatura dello stesso Barresi).
E ancora: Fabio Amadei – Fotografia, Paolo Signorini – Montaggio, Evelina Dario – Costumi e Trucchi, Francesca Detti – Organizzazione, Silvia Lemmi – Assistente Trucchi, Alberto Battocchi – Suono.

E per chi si volesse gustare Wang in versione integrale, eccolo qua sotto.

Un saluto, gioie!


In Will we trust!

feb
7

Bene, come promesso rieccoci qui a PARLARE di quello che i Licojòni non sanno FARE: il buon Cinema.

Quando leggerete queste righe probabilmente vi sarete tutti fatti un’opinione in merito:
che ne pensate dell’ultima versione dall’omonimo romanzo fanta-horror di Richard Matheson "Io Sono Leggenda" con l’ottimo Will Smith? (talento ormai maturato alla grande, capace di regalarci prove intense come pochi altri della sua generazione?)

                  entusiasmo

Per chi non lo sapesse il film è il terzo adattamento per il grande schermo del suddetto romanzo; i due precedenti sono "L’ ultimo Uomo sulla terra" e "Occhi Bianchi sul pianeta Terra", ma è quest’ultima versione a fare la differenza… (e badate non è affatto il mio genere di film).

Scene ad alto impatto visivo, giusta dose di tensione e azione e adrenalina che scorre a fiumi (e, al solito, lo dice uno che non ama troppo gli effetti speciali al computer, se non quando sono usati con intelligenza).
Il regista è un solido mestierante di Videoclip, tale Francis Lawrence.
Ma non è su di lui che mi voglio soffermare.

Sì perché il Gran Merito della riuscita del film va senza dubbio alla grandissima prova di Smith. Il simpatico attore afroamericano (nessuno è perfetto) oltre a mettere d’accordo tutti i registi con cui lavora (su tutti i grandi Michael Mann e Gabriele Muccino) sta scegliendo i suoi ultimi difficili ruoli con grande coraggio e un crescente senso di sfida.
Senza dimenticare che rimane un artista completo, anche (e soprattutto) sul versante musicale:

    istrione

Per chi non l’ha ancora visto, buona visione.
Per tutti gli altri, fatemi sapere.

Bella.

P.s. E non venite a dirmi "ma io non vado a vedere il film se prima non ho letto il libro…": fatevi un favore e godetevi lo spettacolo al cinema finchè potete.
Oppure andate direttamente a leggere il finale del libro (come ho fatto io) dove pare che ci sia la più sostanziale differenza.