Archive for gennaio, 2008

Franella di sangue

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31

Erano passate già due ore e Diego non la smetteva di piagnucolare.

Quell’inetto continuava a dormire con l’abat-jour acceso per paura del buio, così – su idea di Sercio – ci eravamo recati in delegazione a casa sua con l’intento di fargli passare una volta per tutte l’infantile fobia e lo avevamo rinchiuso nello sgabuzzino, senza luce e in compagnia di due crotali. In questo modo, insieme alla paura del buio, avrebbe vinto anche la sua immotivata antipatia per i serpenti letali. Ma quella ciste ingrata non la finiva di lamentarsi e dopo un po’, annoiati, ci spostammo in cucina lasciandolo in preda a un attacco di panico.

La nonna di Diego era fuori casa: la brava donna era partita per una gita organizzata dalla parrocchia, un tour non stop Lourdes-Santiago de Compostela-Mykonos, e sarebbe tornata tra una settimana. Per il nipote aveva lasciato nel frigorifero sette razioni K surgelate (ma scadute nel 1943), una mela golden e un gabbiano avvolto nella pellicola trasparente. Ma Sercio sapeva che la vecchia teneva lo scatolame pregiato in bagno, sulla mensola delle medicine dietro alle confezioni dei preservativi e lontano dagli occhi dell’ingordo nipote. Così improvvisammo una merendella a base di tonno, crauti e aulin.

Sercio aveva portato con sé un paio di DVD e voleva che li vedessimo insieme. Ma a noi un film, se non ci sono almeno tre sparatorie e un’elezione di Miss Maglietta Bagnata con rissa tra le finaliste, difficilmente ci piace. Però Sercio conosce i nostri punti deboli ed era andato sul sicuro: a un horror non si può dire di no, per definizione.

“Franella di sangue” è un film del ’74, uno shocker di importanza storica che aprì la strada alla radicale metamorfosi del genere orrorifico di fine ’70 e inizio ’80. I cliché sono sempre quelli di un normale racconto di paura (magari con l’aggiunta di situazioni più truculente, come quella del micio frullato), ma è la carica visionaria che il regista riuscì a imprimere sulla pellicola a renderlo un piccolo gioiello.
Ottimo il lavoro di George Cotto, il quale però – come spesso succede – si adagiò sul successo ottenuto  e si ripeté stancamente fino al 1990, con l’ultimo “Franella di sangue 11 – Stavolta il divano non lo smacchio”. Il primo della serie era proprio l’unico, però, che non avevamo mai visto.

Sercio ce lo definì come un “horror claustrofobico” e “fichissimo”, perchè tutto girato dentro a una cantina dove due giovani fidanzatini – Mauros e Melany – si rintanano per godere di un po’ di intimità. Là dentro i due giovani trovano, oltre alla riserva di barolo del padre di lei, il cadavere di uno sconosciuto e la mitica Fender Stratocaster di Jimi Hendrix, con le corde montate al contrario. Muaros imbraccia la chitarra e subito si esibisce nel classico giro di accordi de “La Canzone del Sole”, non sapendo, l’idiota, che in questo modo evocherà Satana.

Fermammo quel fiume in piena di Sercio: no, non era il caso di vedere il film di Cotto. Infatti, il solo sentire nominare il nostro vecchio amico Jimi ci aveva fatto venire le lacrime agli occhi. Lo avevamo conosciuto a Woodstock, nell’agosto del ‘69. Il nostro numero era poco prima del suo, così dividemmo il camerino, facemmo amicizia e gli insegnammo il giochetto del vomito a testa in su.
Non ce lo siamo mai perdonato.

Sconsolati, ci vedemmo l’altro DVD, “Zombie cowboys don’t cry”, e alla fine ce ne tornammo a casa, non prima però di aver passato a Diego l’antidoto per il veleno da sotto la porta.

Squillo di trombe!

gen
25

Gioie!

E’ con grande felicità (e con una punta di commozione) che vi annuncio l’inizio di una Nuova Era.
Tuttavia facciamo un passo indietro…

E’ trascorso del tempo da quel funesto Maggio 2007, mese in cui i Licaoni annunciarono nolenti la fine delle loro produzioni (e convertirono il mio contratto full time in una mezzadria a progetto).

Il Lica-blog a dire il vero non morì, ma registrò comunque una battuta di arresto, così come l’intera attività del gruppo.

 
Rockers

In realtà i Licaoni – capi indiscussi di questo spazio – non aspettavano altro che avere più tempo libero da impiegare nelle loro attività preferite, ossia: vedere film con scimmie assassine che strillano forte, infamare con eleganza bloggers di cinema e prendere a testate i gatti.

Ma che fine hanno fatto tutti gli altri straordinari animatori del blog? Perchè questo lungo silenzio?

Capite un cazzo voi di Cinema...

Subito dopo la chiusura delle attività, Sercio, il nostro severo critico cinematografico, partì alla volta del Sud Africa per una lunga estate all’insegna del surf.
Da lì, poi, ha continuato a viaggiare: prima il ridente Canada e pare, infine, che abbia trascorso le feste natalizie in Olanda, ospite presso alcune sue amiche studentesse Erasmus.

Scrupoloso e attendibile

Fabio M., biografo ufficiale dei Licaoni, ha passato davvero un brutto periodo: svariati i tentativi di suicidio – prima l’avvelenamento da barbiturici, poi il taglio dei polsi, infine il lancio nel vuoto – perchè non riusciva a immaginare un vita senza Licaoni. Ma adesso sembra aver riconquistato la serenità dopo una lunga degenza presso il Pio Istituto per Sordomuti Poveri di Spinaceto (Roma).

Giovanottino di belle speranze

Dieghino, invece, non l’ho mai perso di vista! Ogni giorno, dopo la scuola, veniva qui in ufficio a farmi compagnia. Avrebbe tanto voluto continuare a scrivere e a pubblicare i suoi racconti sul blog, ma i Licaoni gli avevano rimosso l’account e, per precauzione, ogni primo giovedì del mese gli fratturavano i polsi a colpi di posacenere.

Uomo Retto

Di Hekthor non ho mai avuto notizie precise. Un paio di mesi fa girava la voce che stesse spingendo le sue teorie verso estreme applicazioni.

Ma adesso aprite bene le orecchie: i Nostri sono tornati!
I Licaoni li hanno richiamati a raccolta per dare nuovo lustro e splendore al Lica-blog.

Li troverete qui, ogni settimana, pronti ad allietare le vostre giornate e a strapparvi un sorriso. Ne vedrete delle belle…

Bella ragazza

Ovviamente ci sarò anch’io, la vostra Sandrina, la ragazza alla pari dei Licaoni, segretaria tuttofare e dalla messa in piega impeccabile.
Sono sempre stata con voi in questi mesi e continuerò a farlo, aggiornandovi con news sempre fresche & succulenti.

Allora, siete pronti??

Baciotti

Tentacoli in Tour

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15

Con imperdonabile ritardo segnaliamo una lodevole iniziativa della mai troppo lodata Acig – Associazione Cinema Indipendente di Genere: quattro appuntamenti, tutti i mercoledì di questo mese, al Circolo Arci di Recanati (Giardini pubblici) con i film che hanno partecipato al Tentacoli. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21:45 e saranno gratuite.

Il programma:

Mercoledi 9 Gennaio: Serata Krakatoa
2 corti: Hot Dog (premiato ovunque) + Il Dente del Giudizio Universale + il medio Z-Movie (omaggio alla fantascienza americana anni ’50 in cui un uomo deve vedersela con una letale zanzara mutante. Follia, delirio, comicità e grande stile).

Mercoledi 16 Gennaio: Kiss Me Lorena (regia de I Licaoni), da Genova (Livorno) il film che ha creato un caso in rete, scaricato più di 200000 volte dal sito de I Licaoni. Un viaggio attraverso i generi, folle e ottimamente realizzato.

Mercoledi 23 Gennaio: Beauty Full Beast (di Federico Sfascia). Il vincitore del premio asianfeast.org al Tentacoli Film Festival, una commedia horror degli equivoci, surreale, stile Sam Raimi, diretto da un noto fumettista che presentava il suo nuovo lavoro all’ultima edizione di Lucca Comics. [sarà presente il regista in sala]

Mercoledi 30 Gennaio: Il Butterato doveva Morire (di Andrea Ramazzotti) Noir urbano sul tema della droga interamente girato nella città di Ancona lo scorso anno, presentato a Los Angeles il 17 gennaio 2008 [sarà presente il regista in sala]

Tentacoli in Tour

Invitiamo tutti gli amici della zona a partecipare numerosi per sostenere il Cinema di Genere Indipendente, il circolino di Recanati e Acig. Rock’n'Roll!