Archive for settembre, 2007

La preziosa anima di Fausto

set
24

Ebbene sì, abbiamo deciso di utilizzare questo blog ormai decrepito solo per affrontare questioni veramente importanti, come ad esempio i rigassificatori offshore, la crisi mediorientale o l’uso corretto del wok nella cottura a vapore.

E quindi oggi vi parliamo di “La preziosa anima di Fausto”.
Chi è Fausto? – direte voi – e perché la sua anima è preziosa? – aggiungerete – e perché il wok deve essere stagionato prima del suo utilizzo? – adesso avete rotto il cazzo, ascoltate e zitti.

La preziosa anima di Fausto

“La preziosa anima di Fausto” è il titolo dell’ultima fatica del duo Zucconi-Fraternali, che con le rispettive produzioni, la Coma Film e la Zuip Film, hanno dato vita a questo gioiello della cinematografia. Sì, perché di un vero e proprio gioiello si tratta.
Di questi giovanotti – e di tutta la combriccola che gravita loro attorno – avevamo già parlato sulle pagine di questo blog, e abbiamo anche avuto modo di conoscerli in ciccia e di constatare così quanta sana follia alberghi nelle loro menti. La visione di “Fausto” non ha fatto altro che confermare le nostre impressioni e fomentare la passione che noi Licaoni tutti nutriamo nei loro confronti.

Ma veniamo al nocciolo. Il corto narra le vicissitudini di un uomo, Fausto, alle prese con un incalzante Mefistofele che tenta con ogni mezzo di aggiudicarsi la sua anima. Ma l’essere umano, si sa, è pieno di risorse, e l’anima non è mica una cosetta da nulla da svendere in quattro e quattr’otto. Riuscirà Fausto a resistere alle lusinghe del Maligno?

Mefistofele in persona

Dalla sinossi sembrerebbe il classico teen-movie, ma così non è. E numerosi sono i pregi di questo corto. Una storia ben scritta, quadrata, vibrante di un umorismo non convenzionale, ricercato e particolarissimo. Un’interpretazione misurata ed essenziale, quasi cronometrata nel centellinare le stoccate comiche (un plauso, dunque, ad Astutillo Smeriglia e Riccardo Cuorleggero, nonché a uno strepitoso Andrea Goi nella parte del domestico). Una realizzazione curatissima sotto ogni aspetto, dalla fotografia di stampo quasi espressionista al commento musicale. Le scenografie sono perfette. Le inquadrature calibratissime. Anche il catering sul set deve essere stato da leccarsi i baffi. Insomma, a noi è piaciuto parecchio. Ma cerchiamo di argomentare.

Questo corto ci fa ridere perché ci sono pochissimi dialoghi. E questo non per la nostra proverbiale soglia di attenzione particolarmente bassa. Ci piace che la comicità sia visiva, di immagine, d’azione. Niente battute eccessivamente dialogate o spiegate, ma un susseguirsi di inquadrature che creano il flusso comico; microsequenze in cui, con pochissimi accenni, viene creata la premessa comica, si assiste allo svolgimento e si ride per il capovolgimento finale. Spesso senza neanche una parola, ma con un sapiente uso degli effetti sonori e con l’unico contrappunto dell’onnipresente musica di commento (a opera di Stefano Galeone, eseguita da Enrico Benassi). Le poche frasi presenti sono spesso pronunciate al contrario e diventano a loro volta elementi sonori capaci di fornire spunti comici: “on” (a proposito, fate caso al labiale di Riccardo Cuorleggero/Mefistofele).

Questa “asciuttezza” dei dialoghi si riflette anche negli altri elementi del lavoro: a partire dalla recitazione, come dicevamo, assolutamente misurata e sottotono, fino ad arrivare alla vera e propria anima di Fausto: il montaggio. Senza mai sprecare un fotogramma, il susseguirsi delle inquadrature ci conduce all’interno del mondo Coma/Zuip; un mondo fatto di comicità rarefatta e raffinata, spesso sospesa, ma capace di impennate improvvise tanto da sfociare in un’imprevedibile (quanto credibile) scena action.

Il robotico domestico

Il Comico che emerge dal corto lavora a più livelli: da un lato abbiamo quello semplice e immediato delle situazioni paradossali, delle gag fulminanti, quasi da comiche di Buster Keaton (vedi la sequenza del pentolino d’acqua bollente). Dall’altra c’è la sottile ironia che evidentemente risiede nell’occhio di chi ci sta raccontando la storia di Fausto. Ogni inquadratura, ogni dettaglio, anche il più apparentemente insignificante, va a incastonarsi in un mosaico calibratissimo che manifesta tutto il suo sarcasmo solo guardandolo e riguardandolo.
La comicità dei lavori Coma/Zuip è una comicità sfaccettata, ricca di sfumature, che necessita di essere metabolizzata.

Una forte identità stilistica (raffinata sintesi di quanto maturato con i precedenti lavori), nonsense allo stato puro, follia, sarcasmo, metal e riscoperta delle nostre radici cristiane. Tutto in un solo corto. Ed è per questo che ve lo caldeggiamo fortemente, senza dirvi nient’altro ché non vogliamo rovinarvi la sorpresa.

E con “Fausto” inauguriamo il nuovo tag di questo blog, “solocosebelle”, per parlare di tutto ciò che ci piace e che ottiene, dopo analisi accurata e circostanziata, l’esclusivo marchio di qualità dei Licaoni.

Un’ultima cosa: Fausto lo trovate qui. Scaricabile gratuitamente.

La preziosa anima di Fausto

Scritto e diretto da
Filippo Fraternali e Antonio Zucconi

Musiche           Stefano Galeone
eseguite da      Enrico Benassi

Interpreti
Fausto             Astutillo Smeriglia
Mefistofele      Riccardo Cuorleggero
Domestico       Andrea Goi
Infante             Giulia Battaglione
Lucifero           Eugenia Pedrazzini

Montaggio       Antonio Zucconi
Riprese            Micol Bolzonella
                   Katia Ferri

Talkin’ About Revolution

set
10

Ci avevate dati per morti? Ebbene lo siamo stati.
Ma come qualcuno prima di noi (di cui adesso ci sfugge il nome) siamo risorti. Ah, sì,era Bobby Ewing. Quindi diciamo che è stato tutto un sogno di Pamela e che i Licaoni sono vivi e sotto la doccia.

E come sancire il grande ritorno per quest’unico post prima di ri-sparire nuovamente? Ma proponendovi l’originale e integrale versione della costruttiva fiaba “I musicanti di Brema” dei Fratelli Grimm, è ovvio.

LA VERA STORIA DEI VERI MUSICANTI DI BREMA

I Musicanti di Brema

    "C’era una volta un asino, che era giovane e pieno di vitalità.
Una mattina l’asino si stancò di lavorare tutto il giorno come un asino e decise di organizzare concerti per i giovani. Lasciò il suo padrone – che, invero, tentò di convincerlo a rimanere offrendogli un contratto co.co.co – e si incamminò in cerca di fortuna.

    Lungo la strada incontrò un cane, giovane anch’esso, che si lamentava. “Che hai da lamentarti?”, gli chiese l’asino; e questi rispose: “Son giovane e non ho voglia di passare le giornate al barrino a discutere di facezie quali la corretta pratica della mezzadria e i nove goals presi dal Livorno in due partite”. L’asino gli propose di unirsi a lui nel suo progetto musicale. Il cane accettò e i due si incamminarono.

    Giunti all’imbocco della Variante Aurelia trovarono un giovane gatto randagio che voleva pulirgli a tutti i costi il lunotto anteriore. Il cane obiettò che, non avendo un’auto, non avevano lunotti anteriori da pulire. Il gatto li prese a male parole offendendoli in varie lingue morte. Ciò nonostante si unì all’allegra combriccola.

    I tre, dopo alcune ore di viaggio, si imbatterono in un giovane gallo che non appena li vide esclamò: “Mi sembrate dei giovani con le idee chiare. Voglio unirvi a voi!”. L’asino fece spallucce e dentro di sé pensò: “Certo, tutte a me le teste di cazzo”.

    Così i tre – o quattro, adesso non ricordo… e non mi va di rileggere per fare il conto – pieni di speranze arrivarono a Brema (BR), che ribattezzarono immediatamente Collinaia, organizzandovi il Grapejuice, e applicando censure a Comitati anti-rigassificatori su benevola indicazione di poteri mafiosi.

    E intanto credo che nel palazzo siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…
Lì era il Paradiso!

Morale: i giovani – si sa! – sono ribelli e un po’ birbanti, e a volte si buttano di getto in bizzarre iniziative dando spazio al libero pensiero, bestia subdola e assai pericolosa. Ma per fortuna ci sono i diessini, amici dal cuore d’oro, che richiamano all’ordine questi malandrini."

Forza giovani, che a far la rivoluzione è più che sufficiente una bella canzone!