I Licaoni al Milano Film Festival

set
27

Carissimi!

Come state? Mi siete mancati tantissimo! Ma eccomi di nuovo tra voi per raccontarvi l’ultima trasferta dei Licaoni in quel di Milano!
Ebbene sì: questi amabili ragazzoni sono stati invitati a partecipare alla Borsa Democratica del Cinema, evento organizzato all’interno della prestigiosa e pirotecnica 11esima edizione del Milano Film Festival. I Licaoni del resto avevano già segnato il territorio dei navigli partecipando nel 2004 al MFF con il cortometraggio Last Blood.

Ma che cos’è la Borsa Democratica?
"Un luogo di incontro, un mercato cinematografico interessato a dare il giusto spazio anche a giovani realtà indipendenti e a progetti nuovi (…) per fare un punto della situazione e crearne uno di partenza per un nuovo cinema.
E in questa magnifica cornice erano presenti anche i Licaoni, con il loro stand tutto dedicato a Kiss Me Lorena.

I Licaoni a Milano

La situazione ideale per conoscere nuove realtà e per dare sfoggio della propria irruenza giovanile in occasione di incontri importanti, come quello organizzato presso il Teatro Strehler sul tema "Creative Commons: quali opportunità per gli artisti?", al quale i Licaoni sono stati invitati in veste di produttori indipendenti.

Ed ora un giro di saluti:
Un ciao e un grazie ai ragazzi di Radio Shock per averci invitato nella loro trasmissione. Un saluto ai nostri vicini di stand: Associazione Franti – Nisi Masa Italia, dispensatori di aperitivi. Un abbraccio ad Antonella Beccaria, la nostra GPL… e a tutti coloro che abbiamo avuto la fortuna di conoscere!

Infine un grande, gigantesco, ipertrofico grazie a tutto lo staff di Esterni, per la passione, la bravura e la bellezza che mettono nel loro festival! In particolare a Giovanna e Nicolò, che avranno sempre un posto speciale nel cuoricino palpitante dei Licaoni.

La vostra Sandra.

 

2 Responses to “I Licaoni al Milano Film Festival”

  1. utente anonimo scrive:

    sapete qual’è la fregatura? è che manca quella maledetta spinta che permette di mandare in orbita un progetto serio sul cinema indipendente.

    mancano i dannati soldi, quei mazzetti di fogli colorati che permettono a qualunque impresa di superare la “soglia di start-up” (chi ha fatto marketing e management sa di cosa parlo….).

    forse c’è un’unica soluzione, oltre a quella tradizionale (far marchette): fare rete con altri operatori e scambiarsi anziché danaro beni e servizi.

    già parecchie imprese lo fanno, proprio per sopperire alla mancanza drammatica di liquidità.

    chissà se non sarà possibile scambiarsi operatori e ore-lavoro per realizzare produzioni indipendenti?

    o fornire prestazioni professionali in cambio non di contante ma di materiali e/o servizi?

    io l’ho scazzata.

    dite la vostra.

    Fvrivs Necroclericvs

  2. utente anonimo scrive:

    L’idea di fare rete è ottima. Non solo per la realizzazione del prodotto in sè, ma anche per la sua promozione. Bisognerebbe unire le forze anche per diffondere presso il pubblico una concezione diversa di fare e, soprattutto, di fruire cinema.

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