Archive for agosto, 2006

Perché Tony è meglio di Ridley…

ago
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Ebbene sì, cari amici Licabloggers: il vostro recensore preferito, il massimo esperto di Tarkovskij in Europa, l’autore del saggio “Io, Rohmer e il buon vino”, ha un punto debole: è un fan sfegatato di Tony Scott.

Quel grande di Tony Scott.

L’ho sempre amato, da quando, appena adolescente rimasi folgorato dal quel gran film d’esordio che risponde al nome di “Miriam si sveglia a mezzanotte”. Fu la prima volta che pomiciai davvero con una ragazza. Aveva 16 anni più di me. Bei ricordi… Quel film definì un nuovo modo di fare cinema, più patinato, più postmoderno (nel senso più positivo del termine), più sensuale con un cast davvero insolito (Sarandon/Deneuve/Bowie)!

Tony Scott è un regista che si è messo continuamente in discussione attraverso film sempre diversi e con una dimensione sempre corale (date una sbirciata a i nomi presenti nei cast di tutte le sue produzioni), un Altman del cinema di genere (Ah! Ah! scommetto che qualcuno vorrà crocefiggermi per aver detto questo! bene, io sono qui); una personalità non banale che non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani col genere e non si è mai professato “Autore Per Forza”.

Il Nostro ha sempre irritato certa critica per la sua sfuggente identità politica che traspare e cambia da film a film (e da sceneggiatore a sceneggiatore: Tarantino per “Una vita al massimo”, Kelly per il nuovissimo “Domino” , giusto per ricordare i più illustri) , quando invece è proprio la critica che a volte dovrebbe mettere da parte il messaggio a tutti i costi e godersi lo spettacolo di un grandissimo artigiano.

D’accordo, è stato anche l’autore di quel simpatico fumettone che risponde al nome di Top Gun: ma alzi la mano chi non si è commosso sul finale, quando Maverick fa il culo al Mig-28 di quei russi bastardi!!! Ah! Ah! Ah! Cinema Puro che fa ancora tifare per i buoni contro i cattivi come un buon vecchio western di Ford!

Tony Scott è (qui arrivo al punto) infinitamente meglio del tanto e ingiustamente più famoso fratellone Ridley, che dopo aver azzeccato qualche buon film agli esordi (I Duellanti, Alien, Blade Runner) si è perso negli ultimi orridi-polpettoni hollywoodiani (Il Gladiatore, Soldato Jane, Hannibal, Le Crociate) reclamando comunque a gran voce uno “Status d’Autore” che non gli compete affatto.

Ridley Scott con budello.

Che “Sir” Ridley vada a scuola di umiltà da Tony.
E che Tony smetta di essere considerato semplicemente “il fratello di Ridley Scott”.

Dite la vostra, che ho detto la mia.
Un abbraccio a tutti.

Resoconto Fondo Cecconi

ago
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Post en passant, in attesa della nuova veste grafica.

Ieri sera "Live al Fondo Cecconi": grazie alla disponibilità degli organizzatori, alla partecipazione del pubblico e alla clemenza del tempo, è venuta fuori una serata ottimale in cui ci siamo divertiti a coglioneggiare all’aperto.

Peccato soltanto che il nostro direttore delle luci – nonché attore all’esordio nel Fat Show – Alessio Tanchis sia morto a causa di un fulmine che lo ha colpito durante lo sketch dei nani infuocati.
D’altra parte meglio a lui che a noi.

Giovedì prossimo penultimo appuntamento di stagione con il Fat Show Summer Edition a Castiglioncello nella suggestiva cornice di Castello Pasquini.

Saluti,
i Licaoni.